Le abitudini felici si costruiscono ogni giorno

Le abitudini felici rendono la vita felice.

Sembra banale, ma se poche persone sono felici, banale non è.

Le abitudini felici sono la matematica del successo.

Secondo degli studi effettuati presso l’Università di Duke, nel Nord Carolina, ben il 45% delle nostre azioni quotidiane sono abitudini.

La felicità è quotidiana.

Le abitudini sono azioni automatizzate che rendono la vita felice o infelice.

Dipende dalla abitudini.

C’è un aspetto interessante da prendere in considerazione, perché si basa sulla pratica, sul vissuto.

Se leggiamo le biografie delle persone di successo, scopriamo che tutte avevano delle abitudini felici.

Le abitudini sono potenti, sia nel bene che nel male.

Dare una direzione alle abitudini è compito nostro.

Le abitudini si basano sulla ripetizione. Ripetere è una delle basi del successo.

Ora, è bene comprendere cosa è saggio ripetere per costruire le tue abitudini felici.

Partiamo da un presupposto: non puoi eliminare una abitudine.

La puoi sostituire con una nuova abitudine.

Tutto nella vita si trasforma e noi siamo gli alchimisti della nostra vita


L’abitudine è così potente che ti permette anche di far crescere dei talenti anche se sembrano addormentati.

Un esempio lampante è il giocatore di Basket Larry Bird, leggenda dei Boston Celtic e di tutta l’NBA.

Negli anni ’80 negli stadi incandescenti del basket statunitense la gente saltava cantando “White men can’t jump?”, ovvero “i bianchi non saltano.”

Larry era grasso, lento, rozzo nei movimenti e bianco.

Se lo diceva anche da solo grazie alla sua formidabile autoironia.

Bene. Prima di diventare una vera e propria leggenda del basket a stelle e strisce, Larry Bird faceva lo spazzino.

abitudini felici

E mentre spazzava le strade dell’Indiana aveva nel cuore e nella mente il suo obiettivo felice.

Larry Bird non ha letto Happy Goals, ma sapeva che gli occorrevano delle abitudini felici per raggiungere il suo obiettivo felice.

Quasi dieci anni fa ascoltavo una conferenza online negli Stati Uniti, dove si parlava di tenacia, perseveranza e di abitudini.

Una persona dello staff di allora disse di Larry Bird queste testuali parole, con tale potenza ed ammirazione che sentivo l’emozione attraversare l’atlantico fino nelle mie cuffie.

“Non ho mai visto nessun altro essere umano allenarsi quanto si allenava Larry.

Correva attorno al Boston Garden, sugli spalti, correva prima delle partite, dopo, correva in continuazione.

Era sotto canestro ad allenarsi ogni volta che poteva.

Era un treno in corsa, era travolgente, non potevi non sentire fischiare i suoi pistoni che pompavano energia.

Santo dio, non mollava mai, nemmeno per un secondo”.

Quell’esperienza anche se solo sonora, mi rimase impressa nel cuore e nella mente.

Larry era abituato.

Era abituato ad allenarsi, era abituato a tenere duro.

E se prima era grasso, significa che aveva delle abitudini diverse, non felici.

Poi ha scelto di cambiarle. Ha iniziato a creare le sue abitudini felici.

E quando crei le tue abitudini felici, vai dritto come un treno verso i tuoi obiettivi felici

E il treno dei tuoi obiettivi felici va a corrente. La TUA

raggiungere obiettivi

Ora, qui c’è un aspetto importante.

Ci sono due tipi di abitudini:

  • A corrente alternata
  • A corrente continua

Le abitudini a corrente alternata sono quelle che sviluppi, tieni duro per un po’ e quando sembra che viaggino in automatico stacchi la corrente e loro fanno inversione a U.

E quindi, si muore di sete ad un miglio dalla meta, come scrive Paolo Coehlo nel suo libro “L’Alchimista”.

E ha ragione. Chi molla si affloscia.

Poi ci sono le abitudini a corrente continua.

Ecco, queste sono le abitudini felici.

Le abitudini a corrente continua sono tali perché alla base c’è un grande sogno, c’è Happy che pompa corrente con te.

Preservare nelle abitudini non è facile anche quando c’è un grande sogno, un obiettivo felice. Figurati quando non c’è.

È proprio in quei momenti, quando ci fa comodo credere che tutto vada per conto suo, liscio come l’olio, che il grande architetto ti mette alla prova.

È lì che devi sentire il tuo Happy, che è a fianco a te e non molla nemmeno per un secondo.

È li che il tuo sogno prende forma fisica nelle tue cellule e diventa una abitudine felice.

E poi da abitudine, diventa beatitudine.