Seleziona una pagina

Esiste un modo oggettivo, testato e sicuro per peggiorare se stessi

Per peggiorare se stessi basta voler migliorare qualcun altro.

Il primo passo è dire SI con la voce e dire NO con lo stomaco (Happy)

È impossibile migliorare un’altra persona.

È possibile invece credere di poter migliorare un’altra persona.

Quando scegliamo di migliorare un’altra persona, secondo le nostre dinamiche e credenze, dobbiamo modificare noi stessi in base a degli aspetti della persona che noi, vogliamo migliorare.

Tutto questo, oltre che essere privo di senso, implica lo smettere di essere se stessi, per il bene, secondo noi, di qualcun altro.

Di conseguenza, significa peggiorare noi stessi, ovvero non essere se stessi

L’unica azione che l’essere umano può fare per essere utile ad un’altra persona è la condivisione di informazioni e CONOSCENZA.

Come fanno gli alberi, il cielo, la natura. La vita.

Gli alberi danno frutti, il cielo dona acqua e luce, la natura dona ossigeno e nutrimento.

La vita dona scelte ed opportunità.

Come i NO, che come abbiamo visto nel articolo sull’importanza di imparare a dire di NO.

NO è l’acronimo di nuova opportunità.

crescita personale

Alberi, cielo, piante, natura, non danno ossigeno e nutrimento per migliorare l’essere umano. Danno e basta.

Se ne fregano di cosa ne facciamo.

Il loro ruolo è dare, perché sono esattamente quello che sono

Non modificano il loro essere in base alle esigenze o capricci degli esseri umani.

E non perché non hanno la ragione o il pensiero, ma semplicemente perché non avrebbe nessun senso e quindi, sarebbe privo di ogni funzionalità.

E la natura è funzionale.

L’essere umano invece, spesso sceglie, perché è sempre una scelta, di peggiorare se stesso per migliorare qualcun altro.

Ovvio che dopo nascono le pretese da entrambi le parti.

In alcuni casi questo viene portato all’esasperazione con l’annullamento di colui o colei che vuole migliorare l’altra persona

I rapporti di coppia e lavorativi viaggiano spesso su queste dinamiche.

Scegliere di migliorare un’altra persona, ha più a che fare con la megalomania e con la paura di guardarsi dentro piuttosto che con il bene

Perché?

Beh, primo perché migliorare un’altra persona è impossibile.

Ognuno può solo migliorare se stesso.

E per paradosso, migliorando se stesso migliora anche le persone che gli stanno vicino, quindi quelle che lui o lei vorrebbe migliorare.

Secondo perché chi vuole migliorare un’altra persona, chiede ed impone delle cose all’altro che non riesce ad imporre a se stesso.

giudicare gli atri

Infatti, chi vuole migliorare un’altra persona spesso decide anche che cosa è meglio per l’altra persona.

Questo ha molto a che fare con la megalomania.

Terzo, perché se cerco di migliorare qualcun altro, non lo sto facendo con me stesso.

Ed è un ottimo alibi per fare luce dove c’è già luce e non guardare dove c’è buio, ovvero dove ci sono le risposte che servono davvero

Abbiamo detto che questo accade spesso nei rapporti di coppia e nei rapporti lavorativi.

In tutti e due i casi accade con persone con le quali passiamo molto tempo.

Sarebbe molto più semplice ammettere a se stessi che se vogliamo migliorare qualcun altro è solo perché è l’altra persona che non ci va bene, secondo noi, così com’è.

Ma non abbiamo il coraggio di fare delle scelte e quindi, le imponiamo agli altri con il travestimento della carità.

Ora, questo è divertente più che drammatico.

Diventa drammatico quando diventa un abitudine e quindi, lo riteniamo normale.

Ora attenzione.

Sai cosa accade nella pratica quando vogliamo migliorare qualcun altro invece che noi stessi?

Iniziamo a dire di SI, quando invece vorremmo dire di NO (stomaco – Happy)

equilibrio interiore

Abbiamo detto che il NO è l’acronimo di Nuova Opportunità.

Quando lo stomaco (Happy) dice NO, beh quel NO è sacro per noi stessi.

Perché spesso è dietro il NO che nascono nuove opportunità.

E magia magia… Le nuove opportunità nascono anche per la persona destinataria del nostro NO sincero.

Perché un SI non sincero nasconde sempre una certa forma di assistenza, quasi elemosina.

Quindi, ti privi di qualcosa tu per darla a qualcun altro, che quando avrà consumato il tuo SI te ne chiederà ancora.

Dire NO è difficile? Certo.

Dire di no è duro? Certo.

E deve essere duro dire di NO. Perché solo ciò che è duro, poi dura anche negli effetti e nel tempo

E magia magia… imparare a dire di NO quando lo stomaco (Happy) dice di NO, rinforza il carattere, autostima, sovrastima ed amplia il nostro senso di possibilità.

Come natura insegna.

Perché puoi anche metterti sotto un albero in inverno a chiedere frutti o sotto il cielo sereno a chiedere pioggia, ma la natura risponde NO.

Perché la natura non fa elemosina a chi non ne ha bisogno.

Una cosa possiamo migliorare al di fuori di noi stessi.

Possiamo migliorare il nostro ambiente circostante e quindi, anche le altre persone.

Tutto il contrario di quello che abbiamo detto fino adesso?

Assolutamente NO.

Basta prima migliorare noi stessi, il resto diventa una piacevole, luminosa e virale conseguenza.