Come creare abitudini felici con il potere delle parole

Si parla spesso del potere della parole.

Il potere delle parola si plasma sull’intenzione che mettiamo.

Allora il nostro potere danza fra le parole.

E questo vale sia per le buone intenzioni che per quelle meno buone.

Perché il potere è il nostro, le parole poi lo amplificano attraverso il linguaggio, estensione del nostro essere.

Si dice che con le parole creiamo la realtà.

Di conseguenza è bene scegliere quale tipo di parole accompagnano le nostre giornate.

Inoltre le parole che diciamo durante il giorno potrebbero anche influire su ciò che accade di notte, quando dormiamo.

Attraverso le parole comunichiamo l’estensione della nostra essenza e lo facciamo prima con noi stessi e poi con gli altri.

Come la comunicazione insegna.

Comunichiamo con noi stessi prima di farlo con gli altri

La qualità del linguaggio che usiamo determina la qualità delle comunicazione che abbiamo con noi stessi e l’attenzione che ci dedichiamo.

Lo stesso vale per la disattenzione che ci dedichiamo se non calibriamo le parole.

Ci sono parole che accendono i cuori e ci sono parole che inibiscono i cuori


I risultati sono poi una conseguenza delle nostre scelte.

Spesso si usano parole come: non ci riesco, non sono in grado, ho sbagliato, ho fatto male, sono sbagliato e così via.

La stessa cosa la facciamo con gli altri, puntando il dito carico di pallottole (parole).

Infatti spesso usiamo parole come: lui/lei non è in grado, ha sbagliato, è sbagliato, è cattivo, è stupido, è falso e così via.

Bene. La vita è un gioco.

Per migliorare dobbiamo giocare.

Ora vediamo come funziona il gioco del “letamaio o giacimento”.

Giocando a “letamaio o giacimento” riprendiamo il controllo del buon linguaggio facendolo diventare un’abitudine.

Quando gettiamo letame su una persona oppure su noi stessi, quel letame da dove lo prendiamo?

Esatto. Da dentro di noi.

Quindi siamo un letamaio e lo siamo per scelta.

Quando scegliamo di donare oro alle altre persone o a noi stessi, quell’oro da dove lo prendiamo?

Esatto. Da dentro di noi.

Quindi siamo un giacimento e lo siamo per scelta.

Solo due scelte, non è difficile.

Prendi la vita. Nella vita non si possono far 20.000 cose, ma solo due: migliorare o peggiorare.

Le sfumature vengono dopo.

Osservati quando parli, sia con te stesso che con gli altri.

È semplice comprendere se stai gettando letame o donando oro.

Qui è sufficiente ricordare da dove prendi il letame e da dove prendi l’oro.

Di conseguenza ti rendi conto se sei letamaio o giacimento.

Qui viene la parte più dura, infatti se perseveri nel gioco il tuo cambiamento dura

potere delle parole

Segnati su un taccuino o dove vuoi (meglio sul clock notes di Happy Goals) quante volte durante il giorno sei letamaio.

Accade una cosa interessante.

Potresti renderti conto della quantità di letame che da dentro getti fuori, sia su te stesso che sugli altri.

Qui accadono due cose:

  1. perseveri nel segnarti il letame anche se all’inizio sei sempre con il taccuino in mano
  2. inizi a gettare meno letame fuori ed a donare piò oro, sia a te stesso che agli altri

Se molli vieni sommerso dal letame.

Se perseveri inizi a quantificare tutto il letame che getti su te stesso e gli altri.

Ora attenzione.

Quel letame ora è sotto la tua osservazione perché adesso ne sei consapevole.

Questo basta per permettere al letame di svolgere la sua funzione, ovvero concime per una nuova crescita.

Ora sopra quel letame ci puoi concimare la nuova abitudine delle parole dorate.

E ogni nuova abitudine crea beatitudine.

Le parole iniziano a diventare oro, lo stesso colore del tuo Happy che ti parla dal profondo del tuo stomaco

Le intenzioni si schiariscono, le giornate si riempiono del tuo sole.

La comunicazione con te stesso diventa una danza con la tua vera essenza, perché felice.

Con quale parola iniziamo a donare oro?

Qual è la parola che fa brillare di più il tuo oro interiore?

GRAZIE.

Inizia con questa.

Il grazie aggrazia la vita.

Ringraziare crea tesori, quelli veri perché felici.