Testimonianze

 

Dario Ramerini

Libero professionista della formazione personale e scrittore

Recensire Happy Goals?  Lo faccio per te che stai leggendo: non puoi perderti questo volo!

Ti garantisco che questa recensione sarà breve e coincisa: non sarà una recinzione, ma un’apertura del cancello… un’apertura della porta dove andrai a fare il tuo primo happy goal!

Perché così è successo a me dopo aver seguito tanti corsi che mettevano paletti al mio libero arbitrio: attivatori, obiettivi per gli altri, e tante regole da farmi dimenticare perché volevo raggiungerli.

L’unico vero attivatore è la chiamata, ma la risposta agisce in lei prima che essa venga alla luce.  

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Eroe è chi risponde alla chiamata del cuore perché sa ascoltare se stesso nella sua autenticità.

L’eroe è pensante e furioso quando è pensato; lui è così padrone dei suoi sogni che lancia l’otto e lo fa volare lontano.

L’eroe è Lancillotto, l’hai capito, è figlio del pensiero orientato al risultato.

Lui è perno così saldo in sè stesso che tutto il resto gli gira intorno come in una giostra.

Lui non prende mai l’influenza degli altri perché ha il cuore caldo.

Nonostante questa sua fermezza lui è piuma, esposta al vento della felicità. Il suo cuore è leggero come una piuma, mentre il suo pensiero è ponderato e concreto: questo leggerai in Happy Goals!

Batterfly si legge “better fly”: il miglior volo, quello che nasce grande da dentro.

Il bruco scava dentro di sé e si isola nel suo bozzolo tanto sà, che… volerà.

Per un buon volo gli ci vuole la salute e questo Fabio lo dice bene nel suo libro!

Prima di volare cosa fanno i piloti?

Un check up generale della salute loro e dell’aereo! Happy goals parte proprio da te, perché non c’è traguardo più grande che non parta e ti riporti a te stesso.

Troppo spesso sento dire: “vado a ricaricare le pile”: con le pile scariche scendi di quota e poi ti voglio a risalire!

La Pila in Happy Goals è leggerezza energetica espressa dalla formula “less is more”: quando l’orizzonte incontra la verticalità, voli davvero nella corrente leggera della pila!

E’ vero dentro ciò che è vero fuori: questa è la legge della corrispondenza di carica.

Attraiamo quello che siamo, non quello che vorremmo essere.

Come Fabio insegna, la luce non nasce dalla luce, ma dall’ ombra: integrala in te per avere anche la sua energia.

L’ala destra, ti può dare il volo irrazionale e infinito dell’otto volante: perché ti ostini ad usare solo la sinistra?

Il volo di Happy Goals è quello che usa gli ostacoli per darsi la spinta una meta dopo l’altra.

E’ questo per me il significato della “s” finale di Happy goals: se ti attacchi troppo all’obiettivo rischi di non vedere più quello che ti circonda.

Ogni Happy Goal è come una torta ben riuscita: il libro ti dice solo gli ingredienti ed i tempi per usarli al meglio: la ricetta segreta è solo tua e non ha dosi prestabilite.

Per cucinare bene ci vuole armonia: la musica in Happy Goals è fondamentale.

Leggendolo imparerai a ballare fuori dal tempo degli altri fino ad andare fuori dal tempo!

Hai presente quando ti diverti facendo ciò che ti piace? Il tempo si annulla, giusto?

Lavorare diventerà per te valorare quando la musica sarà la tua musa ispiratrice.

L’assenza di musica è il silenzio. La pausa per Fabio è d’oro come la parola più importante: il tuo nome.

La pausa è un vuoto che permette al pieno di spostarsi e cambiare in qualcos’altro.

E cos’è Happy Goals se non il diario del tuo cambiamento?

Ha la forma di diario proprio per farti accorgere dei tuoi cambiamenti!

Vedrai che il diario sarà la quota di talento giornaliero che investirai per la tua felicità.
E anche la dieta quotidiana di ciò che alimenterà la tua buona energia.

Il diario diventerà come il tuo respiro: lo scriverai e lo ascolterai consapevolmente.

Vuoi sapere l’ultima cosa che ho scoperto rileggendo Happy Goals: nel diario troverai la chiave della responsabilità.

Per dirla con Fabio, il perdente trova scuse, il vincente trova strade!

Buona strada.

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Bruno Fenaroli

Studente: corso di laurea magistrale in psicologia sociale, del lavoro e della comunicazione

Sono Bruno, frequento l’università e quotidianamente mi dedico a costruire il mio futuro investendo nelle mie passioni e nel mio presente.

Da un anno a questa parte tutto ciò ha una nuova luce.

Quella luce calda e arricchente che trova chi coglie l’importanza del cominciare da se stesso per rendere felici tutti quegli spicchi che costellano la persona (lavoro, relazioni, hobby, sport, etc.).

Happy Goals insegna secondo me questo. Non un metodo che si focalizza sul Fare, ma un’esperienza che ti accompagna per mano a riscoprire il tuo Essere. 

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Qui sta la magia. Sei tu in prima persona che risvegli le tue potenzialità vere, in un sereno gioco di piccoli passi che costruiscono un percorso forte e leggero.

Io credo che spesso lavoriamo per obiettivi nella speranza che i risultati ci diano ciò che pensiamo di non avere.

Grazie Happy Goals mi ricordo che tutto ciò che cerco è già in me. L’obiettivo è l’incontro felice tra noi stessi e il mondo.

Vivo il mio presente consapevole che davanti a me la strada è lunga. Con Happy Goal ora tutto ciò è una entusiasmante danza, un battito di farfalla.

Sorrido e dico Grazie. 

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Cristiano Balduzzi

Soluzioni per la protezione dei soldi e del patrimonio

“Senti; sai quale è il tuo problema? E’ che non ti diverti. Vedi pensate solamente al risultato.

Pensate solamente a portare a casa il risultato. Avete perso il senso del gioco. Il bel gioco, il bel punto.

Fate colpi brutti senza un senso, senza armonia. Armonia”.

In quanti vediamo la nostra quotidianità in queste parole? La nostra vita fatta di schemi, di step, di standard. Asettica, sterile. Senza passione. 

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Quanto la paura di uscire dallo standard quotidiano blocca le nostre azioni? Vorremo ma non possiamo.

Che conseguenza potrebbe avere sul risultato cambiare?

Quale opinione potrei avere di me stesso? E quale opinione avrebbe la gente di me?

Per me Happy Goals è stato liberarsi da questi schemi. Vincere la quotidianità. Voglio, posso, Faccio. E’ il bel gioco.

Ammirarsi per il risultato ottenuto. Non giudicarsi per il non ottenuto.

Ma, in questo caso, fare meglio la prossima occasione facendo tesoro dell’esperienza.

E’ stato uscire dal bozzolo che mi ha protetto, imprigionandomi.

Uscire e volare consapevole della forza delle mie ali. 

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Eliano Cominetti

Happy Sales Engineer

La mail è stata inviata alle 0:15. La leggo sul  cellulare alle 8:15. E’ di Fabio.

Decido di non leggerla: non me la sento, ho altro a cui pensare.La mente è altrove.

A Natale giunge improvvisa la notizia di un caro amico che viene ricoverato d’urgenza in Ospedale. Cancro osseo: la vita segna i suoi prossimi giorni.

Non ho alcuna intenzione di leggere le mail di un mondo  lontano e ingrato.

Scelgo il silenzio, poichè mi rende prossimo alla sofferenza. 

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Dov è l’Happy? Dove sono i Goal? l’inutilità  è del tutto.

Ma Fabio non sa, non conosce. La sua mail va onorata.

La leggo: mi apre alla vita, mi sveglia agli impegni e alle promesse fatte, agli incontri e agli incarichi presi.

Anche con me stesso.  Lui non sa ciò che mi chiude al mondo: ma la sua, è  la presenza che mi ri-apre  alla vita.

La sua mail risuona  come una “sveglia” . Mi sveglia! Mi dice che se anche i giorni sono segnati  c’è maggior bisogno   farli crescere con Happy e dare loro il valore dei Goal.

Chiudo la mail e ritorno a vivere: con sofferenza ma con la volontà di credere che tutto contiene un dono. Questo è Happy Goal.

Questo è il dono di Fabio. Grazie. 

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Enrico Vigo

Investitore

Negli ultimi 10 anni circa ho intrapreso un lungo ed avvincente cammino di crescita personale, frequentando vari corsi in disparati ambiti: da quelli più tecnici, riguardanti gli investimenti in strumenti finanziari, vendita e comunicazione efficace, a quelli più orientati verso la persona, imparando metodi ed approcci psicologi nonché strategie comportamentali.

HAPPY GOALS è arrivato in un momento in cui mi sentivo ben strutturato e consapevole delle tante competenze acquisite negli anni precedenti e per questo motivo, in ogni giornata di corso, ho voluto capire ed acquisire ogni sfumatura di quanto veniva illustrato. 

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Le differenza che ho trovato negli altri percorsi formativi, sono stati: il contesto molto empatico, mantenendo comunque alto il livello qualitativo; e l’implicazione concreta che ha avuto nel mio quotidiano: ossia concentrarmi innanzitutto sul mio “essere” piuttosto che sulla valide strategie apprese.

In modo silenzioso e consistente, ho messo in atto profondi cambiamenti, che, via via, si sono tradotti in scelte di vita belle ed importanti che fino a qualche tempo fa, neppure valutavo.

Per me Happy Goals, rappresenta Happy Choices, Happy Decisions and Happy Life! 

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Giorgio Fabbri

Direttore d’Orchestra, formatore e coach

Perché mai un obiettivo, un “goal”, che ci proponiamo di raggiungere, dovrebbe per forza essere “happy”, felice?

Non potremmo accontentarci di riuscire a ottenere quel che vogliamo, senza dover controllare che sia anche “happy”?

Eppure, è proprio nella parola “happy” che risiede la forza – potente e rivoluzionaria – del lavoro di Fabio Zancanella.

L’obiettivo che ci poniamo, il sogno nel cassetto che vogliamo realizzare, deve essere “happy” prima ancora della sua nascita. 

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È il nostro stato interiore, quello in cui ci troviamo quando progettiamo il nostro obiettivo, che fa la differenza.

Se sarò “happy” prima di vedere realizzati i miei sogni, sarà molto più facile che io li possa vedere concretizzati: questa è la scommessa.

Il paradosso nasce dal fatto che di solito ci poniamo un nuovo obiettivo proprio perché non siamo felici di quel che siamo o di quel che abbiamo.

Senza comprendere che è proprio quella infelicità spesso il maggiore ostacolo alla realizzazione dei nostri sogni.

Allora Fabio Zancanella ci prende per mano, con gentilezza e garbo, e ci fornisce gli strumenti per costruire uno stato creativo di felicità interiore prima di veder realizzati i nostri obiettivi.

E lo fa proponendoci un ricchissimo e stimolante repertorio di strumenti, esercizi, tecniche, attività, soluzioni, intuizioni, stati mentali.

Molti dei quali sono innovativi e originali, risultato di un’alchemica e originale mistura, che unisce in un unico percorso, come in un ottovolante, sviluppo personale ed evidenza scientifica.

Il suo diventa così un libro da vivere, ancor prima che da leggere, giorno dopo giorno. Che illuminerà le giornate, riempiendole di energia, di buon umore, e di gratitudine.

E che farà sì che quella felicità tanto sognata possa essere fin da subito goduta, in attesa di vederla presto felicemente concretizzata nella propria happy life. 

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Mario Perilli

Consulente di bellezza, Stilista e formatore nel mondo del hair-stylist. Diverse collaborazioni con aziende : intercosmo marchio italiano. American Crew brand Americano. Revlon professional brand

Happy goals e un libro che ti aiuta a uscire dal torpore della quotidianità, stimolando la voglia di credere nelle proprie possibilità.

E una lettura che ti rinvigorisce le ambizioni personali spesso anestetizzato dalla vita, aiutandoti a trasformarle in obiettivi realizzabili. Cambia le regole!

Di straordinaria efficacia! Lo Consiglio!


Mirco Sacchetti

Imprenditore sognatore. CIOCCOLAMI S.r.l

Come se avessi inchiostro e calamaio prima di scrivere mi alleno a pensare, riordinare i pensieri, immaginarli ed abbellirli in grafica di scrittura.

Non so se c’è un motivo e a dire il vero voglio essere pigro e dimenticarmi di cercarlo mi abbandono alla verità senza motivo alla verità delle cose che funzionano solo per il fatto che sento che funzionano per me.

Una particolare e piacevole sensazione di sentirmi a casa quando ho incontrato fabio sorriso tranquillo, occhio sereno, voce sicura, corpo pronto a ricevere e a dare. 

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Per mia indole sono portato a metabolizzare lentamente, ascolto con piacere chi mi indica la strada con mano aperta e non con il dito non un coach che mi spinge, ammiro più chi usa la sua pazienza per attendermi allungandomi la mano funziona.

E quando incontro ciò che funziona perchè funziona non mi chiedo più il perchè funziona e basta.

Ancora oggi per me la parte più combattente e resistiva è il passare dalla conoscenza all’azione comprendere happy goals mi viene talmente facile che mi sento disarmato da tanta semplicità come incrociare gli occhi di un bambino.

Ancora oggi, mi rincuoro a questa semplicità.

Viva ! 

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Michele Pengo

Formatore sovversivo, business e life coach, scrittore

Happy Goal non è il solito libro, uno dei tanti che fornisce formule magiche per raggiungere obiettivi.

Quando lo tieni in mano e inizi solamente a sfogliarlo ti rendi conto che un pò di magia invece la contiene.

Ed è quella del suo autore, Fabio uomo colto, intelligentemente stravagante, sapiente ma non di sola teoria; chiama amica la strada, il campo di lavoro dove ha passato e passa la maggior parte del suo tempo professionale. 

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Esperienza che riempie le pagine di quello che non può essere chiamato libro, ma un estratto di vita, di vissuto emozionale, di pratica e metodo che Fabio ha voluto condividere con il lettore per aiutarlo nel complicato compito di avere una visione chiara, di sapere dove andare e sopratutto di come fare per arrivare dove vuole.

C’è la tecnica del fare l’Ottovolante, la strategia Butterfly, le tecniche per Essere Oplà. Quindi c’è proprio quello che serve per mettere a fuoco, per illuminare quel percorso che vede già il “realizzato”.

Credere prima di vedere, con questa frase il “San Tommaso” lascia in primis il posto alla fede e alla fiducia di sapere che per raggiungere i tuoi traguardi è necessario informarsi, studiare, capire, scrivere, immaginare, visualizzare e sopratutto credere.

Si ma in chi e in che cosa?

Happy Goal vuole essere quella guida che con umiltà e gratitudine e tanto amore ti prende per mano e ti accompagna verso quei lidi a cui avevi lasciato la speranza e ora vedi la luce della consapevolezza.

Tutto questo non con parole ma con azioni concrete frutto dell’esperienza e di tanta passione, quel tessuto professionale che Fabio, con tanta pazienza, ha saputo tessere intrecciando l’amore per il suo lavoro e la grande gioia di condividere la Vita.

Grazie Fabio per questa opera utile e pratica, comprensibile e attuabile e per averla scritta con la penna con la C maiuscola quella del cuore.

Un grande abbraccio grande uomo.

Bye 

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Mariapaola La Caria

Imprenditrice, formatrice, personal helper

Happy Goals è per me uno strumento di focalizzazione sul mio futuro.

Quando Fabio mi ha fatto sperimentare il corso e il diario ero in una fase di ricerca.

Pensavo di avere ben chiaro in testa il mio obiettivo, non ancora come raggiungerlo. Immediatamente ho scoperto che anche il mio obiettivo andava definito ulteriormente.

Happy Goals è una bussola, che indica il Nord e ti guida verso la meta. E’ come un Virgilio che ti sta accanto e ti accompagna, permettendoti di scavare a fondo in te stesso e di tirare fuori la luce che hai dentro.

Grazie ad Happy Goals ho scoperto aspetti di me stessa che non avevo avuto il coraggio di esaminare.

Non ti riduce il lavoro su te stessa, ti da però delle chiavi di lettura molto molto utili.

Oggi per me Happy Goals è anche uno strumento di lavoro visto che lo faccio usare ai miei clienti come diario del viaggio dentro se stessi.”


Damiano Donati

Consulente di Direzione

1 – Happy Goal  è un percorso che ognuno di noi dovrebbe fare per cercare la propria felicità.

Semplice e lineare da leggere è corposo e pieno di contenuti che risaltano a letture sempre più attente e puntuali esaltando la qualità complessiva del libro.

Il diario poi è lo strumento più efficace per monitorarsi e mettersi alla prova, come dei bravi studenti che vogliono, realmente, diventare di più di ciò che sono e non si nascondono da loro stessi.

…un inizio

2 – Happy Goal  è un percorso che ho fatto in maniera diligente e curiosa per mettermi alla prova in una esaltante sfida con me stesso.

Come un giovane studente ho cercato di capire i veri contenuti del libro che è nello stesso tempo semplice ma corposo lineare ma pieno di contenuti in un percorso quotidiano che mi ha fatto scoprire giorno per giorno come i veri limiti alla nostra vita siano solo quelli che noi stessi ci diamo.

Complimenti quindi a Fabio che è riuscito a rendere semplice un percorso quotidiano per raggiungere i risultati che ci prefiggiamo!


Emanuele Cangini

Avatar writer: colui che tira fuori l’unicità dello scrittore, perché vive lo scrittore stesso identificando il suo stile narrativo ed il suo flusso animico

Il mio osservatorio privilegiato, e quest’ultimo è davvero termine aderente alla realtà fattuale, è certamente motivato dalla condizione di curatore di Happy Goals, ruolo che mi ha offerto la possibilità di sperimentare a tutto tondo l’attendibilità e la veridicità dei precetti zancanelliani.

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Fabio, l’amico Fabio, con la saggezza che lo contraddistingue e con l’umiltà che da sempre lo caratterizza al pari dei grandi dell’umanità, lungi dal voler indossare le strette e infeltrite vestigia dell’ennesimo profeta di turno, si pone ai lettori, ma ancor più all’uomo in senso lato,  come il compagno di banco, quello bravo, l’amico fidato pronto a darci, furtivamente, il suggerimento giusto quando ci troviamo alla lavagna, nel mentre la maestra si distrae nella consueta e rituale apertura del registro.

Fabio non si pone certamente al pari di un eroe tardo-romantico: il suo obiettivo non è quello di creare miti, allo stesso modo in cui, diversamente da quanto avrebbe asserito William Blake, i suoi fini non sono mai stati votati alla tessitura di fitte trame proselite.

All’opposto, nei suoi veri e reali intenti, vi è solo un convincimento: liberare l’uomo.

Ed è proprio tale volontà emancipatoria che influenza e caratterizza l’opera nella sua completezza, obiettivo a tal punto solido da essere costantemente vissuto e percepito dal lettore nitidimanete, senza esitazioni, senza fraintendimenti, senza possibilità di equivoco.

Oltre agli strumenti tecnico-pratici, e sono numerosi, che Fabio fornisce nel testo, sullo sfondo di tutto ciò sempre si pone, e dico sempre, la concettualizzazione di un atto liberatorio, riassunta visivamente e immaginalmente attraverso la recisione, netta e senza esitazione, delle catene che ci legano alle convinzioni limitanti.

Limite inteso sempre come atto di consapevolezza dei contorni dell’agire umano, e mai confuso con il “gioco al ribasso” per mezzo del quale, taluni sistemi d’influenza sociale, vorrebbero vederci intorpiditi, mansueti, impigriti e involgariti.

La sociologia del malessere, pasolinianamente riassumibile nella corruzione dei costumi corrotti, diviene per Fabio lo spunto sul quale costruire la propria riflessione emotivamente redentoria e psichicamente salvifica, alla luce di tutta la ricerca da lui stesso condotta in più di trent’anni di attivismo imprenditoriale e manageriale.

Leggendo Happy Goals ritroveremo noi stessi perché ricorderemo di esserci smarriti, senza per questo risultare dimentichi di quanto di più vero, bello e umano alberga ancora in noi.

Carmelo Bene avrebbe lautamente sorriso, sogghignando di tutto punto su questa materia, elogiando l’operato fabiano e ponendolo al di fuori della storia, quindi isolato e protetto dalla corruzione degli intelletti piccoli e maldestri.

Servono slanci fideistici nella vita, ma non bastano.

Servono anche passione, dedizione, conoscenza e applicazione.

Servono coraggio e amore.

Solo allora saremo davvero Happy.

Grazie Fabio

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